Tony Di Gioia - Telefonami (Vinyl)

Quel nord che troppo spesso, anche davanti ad una strage mafiosa come quella di Brescia, fa finta di non vedere. Non si cura della serpe che, negli ultimi anni, gli sta crescendo in seno. In alto: Quarto Oggiaro. Milano, Italia In basso: Sequestro droga. Noi di Sarayacu siamo un popolo molto piccolo se comparato ad altri. Siamo 1. Da allora non abbiamo mai abbassato la testa e da quando abbiamo iniziato a difenderci dai soprusi che queste multinazionali mettono in atto indisturbate, abbiamo scoperto cose molto interessanti: innanzitutto la gravissima contaminazione, di cui nessuno parla mai.

Lo dicono gli esperti. E Agip cosa fa? Ha deciso di non renderlo pubblico integralmente, ma di pubblicare solo delle conclusioni che sono molto lontane dal contenuto reale. Ma noi abbiamo tanta gente che ci aiuta. Con che armi vi difendete? E il comportamento della Compagnia lo testimonia. Situazione ideale per le multinazionali del petrolio per continuare a corrompere e inquinare. Se lo facessimo, spariremmo poco a poco. In passato ci siamo scontrati con militari e paramilitari ingaggiati dai petrolieri.

Ci sono stati feriti, torturati, contusi. Molti dirigenti perseguiti dalla legge, processi. Ma mai ci siamo arresi. Lottando compatti. E siamo riusciti a fare tanto. Nonostante Sarayacu sia un posto nascosto nel verde della foresta, siamo riusciti a realizzare una grande mobilitazione.

Per arrivare a Sarayacu non ci sono strade. Adesso ricominciamo a passare, ma con molta E come mai? Si tratta di gente pagata profumatamente dalle aziende. Siamo coscienti che molti popoli si lasciano abbagliare dalle promesse delle Compagnie. Scuole pagate, libri, pannelli solari, una profumata pensione agli anziani.

Invece nel territorio Sarayacu? E adesso? Ora restano alcuni problemi, non semplici da risolvere, come le tonnellate di esplosivo lasciato sparso ovunque, in zone agricole, di pesca e di caccia, fonti di sostentamento per noi, essenziali per la sicurezza alimentare. Una lotta titanica. Abbiamo vinto contro ogni pronostico: un piccolo popolo, in un momento in cui il movimento indigeno era debolissimo, ha iniziato a lottare da solo. Quando ci dicevano che stavano per militarizzare la nostra terra, che andavamo a scomparire come popolo, siamo riusciti a dimostrare che si sbagliavano, che invece si poteva resistere.

Congo: finalmente la pace? A quattro anni dalla fine della guerra civile, il Congo fa un passo importante verso il raggiungimento di una pace duratura. Tasmania: quanto costa il dolore Tre mesi fa era arrivato il primo risarcimento, ma solo a una persona. A loro saranno destinati 5 milioni di dollari australiani circa 3 milioni di euro , in quello che rappresenta il primo risarcimento collettivo per la tragedia umana che ha colpito decine di migliaia di bambini nativi sottratti ai genitori e dati in adozione a famiglie bianche, tra il e il Tutti sapevano da decenni che Raul era mosso da un differente pensiero politico rispetto a Fidel e che il suo orientamento si avvicinava maggiormente alla Cina.

Oggi sembra davvero che le previsione fatte allora si siano avverate. Nonostante abbia ottenuto quasi un plebiscito alle ultime elezioni, Fidel ha deciso di lasciare la vita politica attiva del Paese. Si tratta di un lotta interna violenta e radicalizzata, che coinvolge indistintamente civili e religiosi, politici e sindacalisti, donne e bambini, in ogni parte del paese. Si tratta di un Paese che non ha mai conosciuto lunghi periodi di pace, teatro di una profonda ingiustizia sociale e vittima di una gestione del potere politico corrotta e antidemocratica.

Di ispirazione marxista-leninista, contano migliaia di uomini e donne, addestrati a sovvertire un sistema di potere considerato corrotto e ingiusto.

Capeggiati dal loro fondatore, Manuel Marulanda detto Tirofijo colpo sicuro , controllano vaste zone del sud del Paese, mantengono numerose pattuglie nel centro-nord, sono ben posizionati in tutta la regione centrale del Magdalena Medio e vantano migliaia di infiltrati nella vita politica e sociale colombiana.

In questo gioco di forza, si inseriscono i paramilitari. E lo stile statunitense si ritrova anche nella legge Giustizia e Pace: dichiarando di lavorare per la fine del conflitto, Uribe lancia la smobilitazione e il reinserimento dei paramilitari. Un traffico, quello degli stupefacenti, che quindi finanzia tutto e tutti, e che serve a ognuna delle parti in conflitto. Sono migliaia le persone sequestrate nel paese andino. Ma uno spiraglio di speranza pare aprirsi anche per la Betancourt, e per almeno 54 prigio-.

Ma Alvaro Uribe non sembra intenzionato a concederla. Ai caroselli per le strade di Pristina hanno fatto da contraltare gli incidenti a Belgrado e alla frontiera tra la Serbia e il Kosovo. Quello che accade a Belgrado e Pristina, tutto sommato, era prevedibile. Anche se finora i grandi Paesi produttori — Usa, Russia, Cina su tutti — si sono tenuti fuori. Non ci sono rapporti ufficiali sul numero di uccisi o mutilati.

Le bombe possono rimanere sul terreno per decenni: in Laos, si stima siano presenti ancora milioni di munizioni dagli anni Sessanta. I dati che qui riportiamo sono dati ufficiali, raccolti da agenzie di stampa internazionali o locali. Per cui sono da intendersi sempre per difetto: in molti paesi del mondo non si contano i vivi, figuriamoci i morti. Aperta a tutti. Da quel momento ho registrato tutte le violenze di Mitrovica.

Per le mie denunce ho subito settantasei arresti, conditi ogni volta con botte e persecuzioni. Dal 13 marzo al 19 giugno , nella sola Mitrovica, vennero uccise cinquecentoventi persone senza alcun motivo. Ho fotografie, videocassette, registrazioni audio. Ancora, di quel periodo, ci sono duecentosettantanove desaparecidos. Quelli che sono stati interrogati per ottenere informazioni sul mio conto, e non hanno parlato, sono stati uccisi per questo.

Gli albanesi si sono voluti vendicare: di nuovo morte e distruzione. Il mio lavoro, come sempre, ha dato fastidio, anche alle Nazioni Unite. Nei pressi del ponte di Mitrovica sono arrivati studenti serbi e kosovari che hanno cominciato a fronteggiarsi e a manifestare. Nella bolgia sono morti quattro kosovari e due serbi. I caschi blu francesi hanno portato i serbi in caserma, mentre gli albanesi bruciavano le loro case. Ho continuato a raccogliere filmati e fotografie, intervistando tutti.

Sono stato trascinato in un blindato e mi hanno tenuto dentro per tre ore, ammanettato e maltrattato. Sono stato interrogato per ore. Gli ho risposto che lo faccio dal e che registro tutte le violenze, indipendentemente da chi le commette. Mi hanno sequestrato il materiale, anche le macchine fotografiche e mi hanno rilasciato in mezzo alla strada dopo un fermo illegale di venticinque ore. Ero scosso e intontito, sono stato soccorso dai passanti che mi hanno accompagnato a casa.

Per duecentocinquanta giorni non ho potuto mettere piede nel Centro Culturale. Ancora oggi sono in causa con i militari francesi per quello che mi hanno fatto e ho riottenuto la documentazione solo a giugno del Ma sono ancora qui, a raccontare le violazioni che continuano.

Come mio fratello. In alto: Halit Barani, Mitrovica, Kosovo. In basso: Ponte di Mitrovica. Che gli imprenditori italiani non hanno nessuna intenzione di smettere di utilizzare. Siamo alla crisi. Ma cosa credete che facciamo? Non stiamo mica a divertirci! Qui si lavora. E non siamo di quelli che vanno per il mondo a vendere armi Le prime sei importatrici insieme, al dati ministero Commercio estero, riportati da Cisl arrivavano a quattordici milioni e trecentomila euro di legno importato, con la Bellotti spa, di Cermenate, Como, a capeggiare: sette milioni e duecentomila.

Circa seimila gli arresti, di cui duemila ai lavori forzati. I ministri degli Esteri Ue si riuniscono il 3 ottobre, per fermare la mattanza militare.

Producono sanzioni limitate a pezzi grossi del regime. Un affare da un miliardo di dollari annui, solo il gas dello stabilimento di Yadana. Abbiamo provato a contattare queste aziende per chiedere se hanno in catalogo prodotti fatti con tek birmano, ma nessuna di loro ha voluto rispondere. Inutile anche chiedere ai negozianti che trattano questi marchi: da una nostra personale indagine nei negozi milanesi del grande design, nessun commerciante sapeva dare delucidazione sulla provenienza delle componenti in legno di questi marchi.

Miliardari che ordinano yacht da venti milioni di euro in su, arredati con tek birmano. I committenti? Imbarcazione di lusso rivestita in Tek al Porto vecchio di Genova. Italia In cambio della rinuncia, la parte sinistra del suo cuore debole ha ottenuto un abbozzo di redistribuzione che consolasse le fasce di votanti iscritte ai sindacati.

In questa logica ammalarsi rende il lavoratore inabile, che voglia fare un figlio lo rende dannoso, le ferie sono una pretesa, i permessi un privilegio da chiedere con gratitudine, la pensione il regno dei forse e dei non so.

Anche se questi costi si chiamano diritti. Mistici anche loro, probabilmente. In alto: Lavoro temporaneo. Un dato in netto calo rispetto alle oltre vittime censite a dicembre. Rivolte nei campi di detenzione dei migranti in Francia, Grecia, Cipro e anche in Italia, dove a Cassibile sono stati arrestati cinque richiedenti asilo per aver bloccato i cancelli del centro in segno di protesta. Continuano i respingimenti dei profughi da Ancona e Venezia verso Patrasso, dove la polizia greca sta deportando centinaia di rifugiati verso la Turchia.

Un nuovo rapporto della Commissione Libe attacca le condizioni di detenzione a Malta. La stessa sorte toccata ad almeno 4. Come spetta ai disertori di un esercito in guerra. I fatti risalgono alla notte del 10 gennaio. Cinquanta miglia a sud di Lampedusa, un gommone con a bordo 60 profughi somali incrocia il peschereccio barese comandato da Ruggiero. Uno dei profughi si tuffa in mare e raggiunge a nuoto il peschereccio per chiedere soccorso. Ma Ruggiero non lo vuole a bordo e dopo una colluttazione lo butta in mare.

Il suo corpo scompare tra le onde. Si tratta di un episodio senza precedenti. Lo stesso giorno, il tribunale di Agrigento ospita le udienze di altri due processi, niente affatto distinti dal caso Ruggiero. Quello contro i sette pescatori tunisini e quello della Cap Anamur.

Ovvero i due processi simbolo contro il soccorso in mare. Due processi che hanno insegnato ai pescatori a girare alla larga dalle barche dei migranti per non avere guai giudiziari. Gli stessi guai che forse anche Ruggiero voleva evitare. Delle 22 vittime censite a gennaio, 18 erano dirette in Spagna. Si continua a morire, nonostante il sistema integrato di vigilanza Sive, una rete che conta 23 stazioni radar lungo la costa andalusa e altre 27 nelle Canarie di cui 16 in costruzione. Certo gli arrivi nella Penisola sono diminuiti del 24 percento nel e i morti nello stretto di Gibilterra, anche grazie ai radar, sono passati da nel a nel Ma questo costo di vite umane rimane inaccettabile.

Eppure Nodye vuole ripartire. Gli scienziati gli danno ragione. La pesca intensiva e spesso clandestina di una flotta di pescherecci europei, russi e cinesi hanno devastato i banchi di pesce. La storia si ripete. Gennaio conta tre vittime anche sulle rotte che dalla Turchia, via Grecia, portano in Italia verso il nord Europa. Il 15 gennaio era una di quelle notti.

In alto: Gruppo di immigrati. In basso: Una donna con il figlio appena sbarcati. Lampedusa, Italia Ma per il momento, in televisione, aumentano soprattutto i dubbi e gli interrogativi.

Si tratta di una battuta a effetto o di una excusatio non petita? Le pesanti colonne di piombo hanno lasciato il campo a impaginazioni leggere, piene di box, foto, titoli colorati. Spesso sembra di comprare dei depliant invece che dei quotidiani politici. Sembra impossibile che noi abbiamo passato il nostro tempo con gli occhi persi su quel nero plumbeo, su quelle foto grigie, su quei titoli pesantissimi, su quegli articoli lunghissimi che riempivano pagine e pagine, composti con caratteri molto piccoli.

Oggi, bisogna dirlo, la lettura ci viene facilitata in tutte le maniere. I titoli colorati fanno pensare a testi comprensibili e chiari. Titoli, occhielli e catenacci si moltiplicano nella pagina e consentono di leggere anche senza leggere, lasciandoci nella convinzione di avere letto. Oggi i giornali sono brutti dentro. Titoli che. Il futuro si presenta peggiore. Mi raccomando, quelle col dorso blu. Ray Bradbury, mago americano della letteratura fantascientifica, lo ha immaginato negli anni Cinquanta nel romanzo Fahrenheit la temperatura a cui brucia la carta , da lui stesso ridotto per il teatro e che Luca Ronconi porta oggi in scena.

Motown nel cuore, era assurto a eroe della classe operaia britannica negli anni delle feroci battaglie contro Margaret Thatcher. Erano sei anni che non incideva un disco, ma non era fermo: numerosi show, molte buone cause sostenute con le sue canzoni, una biografia pungente come la sua testa e la sua vita The Progressive. Le fonti di ispirazione del nuovo lavoro sono le solite: Dylan, Donovan, Johnny Cash, e in questo caso molto Van Morrison.

A dargli una mano un quintetto di bei perdenti come lui, i Blokes. European Movies. TV Shows. Sound Library. World Music. African Traditional. Indian Ocean. Others South American Traditional. West Indies. Visual Kei. Shibuya Kei. Sound Tracks. Others Countries. Old Music. Ancient Music.

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9 thoughts on “Tony Di Gioia - Telefonami (Vinyl)

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  6. Jun 17,  · Provided to YouTube by Believe SAS Telefonami · Tony Di Gioia Megasummer, Vol. 4 (Compilation vol. 4) ℗ Baracca Edizioni Musicali Released on: Author: Antonio Di Gioia Music.
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